INNER LANDSCAPES

I started this creative research inspired by the works of an artist I love very much: Mark Rothko. Immersed in nature, I wanted to capture the vibration of color as much as possible, to show myself how engaging a landscape can be, even when the shape is not visually defined. The emotion that color can convey, thanks to the changing lights of the day, is unparalleled. To enhance this project I use very slow shutter speeds and a small aperture. Sometimes I use double exposures, but above all I use the blur technique, which gives me the possibility to “paint with light” and to create real brushstrokes of color. Through this research I want to pay attention to the “vibration of colors”. Vibration is present in everything that surrounds man, as it is present in the atoms and molecules that make up the physical body. In my images, the observer’s state of mind interacts with the color variation, even when the shape of the subject is dissolved, as happens here. In fact, I wanted to create the “synthesis of the landscape”, eliminating, with movement, the recognizable signs, so that color prevails. In this way, the viewer passes from the logical search to the emotional impact, thus discovering inner landscapes.

Ho iniziato questa ricerca creativa ispirandomi alle opere di un artista che amo molto: Mark Rothko. Immerso nella natura, ho voluto captare il più possibile la vibrazione del colore, per mostrare a me stesso quanto coinvolgente possa essere un paesaggio, anche quando la forma non è definita visivamente. L’emozione che il colore può trasmettere, grazie alle luci cangianti della giornata, è ineguagliabile. Per valorizzare questo progetto faccio uso di tempi di scatto molto lenti e di diaframma chiuso. Alcune volte mi avvalgo delle doppie esposizioni, ma soprattutto utilizzo la tecnica del mosso, che mi dà la possibilità di “dipingere con la luce” e di creare delle vere e proprie pennellate di colore. Attraverso questa ricerca voglio porre l’attenzione alla “vibrazione dei colori”. La vibrazione è presente in tutto ciò che circonda l’uomo, così come è presente negli atomi e nelle molecole che costituiscono il corpo fisico. Nelle mie immagini, lo stato d’animo dell’osservatore interagisce con la variazione di colore, anche quando la forma del soggetto è dissolta, come qui accade. Ho voluto, infatti, creare la “sintesi del paesaggio”, eliminando, col movimento, i segni riconoscibili, affinché il colore prevalesse. In questo modo lo spettatore passa dalla ricerca logica all’impatto emotivo, scoprendo così dei paesaggi interiori.